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L’Officina Ottodrom ha aperto a Roma nei primi anni del duemila. Da allora insieme alle custom ha costruito una storia, vera e profonda, che unisce stile e ricerca, passione e conoscenza, per soddisfare un numero sempre maggiore di clienti e collezionisti.

La sua filosofia si basa sulla trasformazione di moto iconiche, moto che sono entrate nella storia del gusto e del design per la loro capacità di diventare un valore assoluto, al di là delle prestazioni, del costo commerciale o del successo sportivo. Partendo da quei modelli, Ottodrom realizza dei pezzi unici, in cui esprime al massimo il concetto di Estetica Contemporanea, che è alla base dell’intera filosofia del brand.

Ogni modello realizzato è un concentrato di stile, di italianità, di cura artigianale e di competenza meccanica. Le strade della città sono il loro palcoscenico, anche se esistono moto Ottodrom che oggi occupano il posto d’onore in un salone al ventesimo piano di un grattacielo: preda e ossessione di estimatori del brand pronti a tutto per non perdere mai di vista il loro oggetto del desiderio.

Come nasce un oggetto unico ce lo chiedono in molti. Ogni custom è frutto di tre elementi base: iconicità, autenticità, passione.

Una Ottodrom non è mai frutto di improvvisazione. Perché è una moto custom dall’inizio alla fine. Vediamo come viene pensata, progettata e realizzata, passo dopo passo. Ma prima di cominciare, parliamo di chi Ottodrom l’ha vista nascere. Le mani e la mente di ogni Ottodrom è Paolo Pinchetti. Lui ha immaginato e creato un mondo in cui una moto iconica diventa una #iconbiker. Che il cliente abbia già la sua moto che desidera trasformare, o che invece chieda a Ottodrom di cercarla, quello che conta è il suo desiderio, le sue idee, le sue passioni. Che grazie a Paolo diventano realtà, una realtà che ha un manubrio, una sella, un serbatoio e due ruote.

Proprio dal confronto tra il designer e il cliente prende forma il sogno di una custom unica, modellata sul cliente ma resa possibile dalle capacità di Ottodrom Officina. 

Schizzi e disegni preparatori, ricerca di soluzioni particolari, shaping di pezzi speciali realizzati a mano, piccoli e grandi particolari che donano fascino e personalità, e poi il lavoro di cromatura e di pittura, con la scelta di colori, livree, schemi speciali, pattern, citazioni stilistiche. Il risultato è uno solo. Unico. Senza repliche possibili. La Ottodrom del suo proprietario. O forse del suo mecenate, perché ogni moto è non solo un pezzo unico, ma un capolavoro.

Case #01

UNA SCELTA PARTICOLARE

Per realizzare la Ottodrom di Federico, avvocato milanese, abbiamo studiato a lungo una soluzione che ci permettesse di alzare il telaio di circa due centimetri, per poter montare un serbatoio appositamente modificato per ospitare un gps satellitare. Alla fine abbiamo capito come fare. Adesso Federico sa esattamente dove si trova la sua Enduro Ottodrom.
E noi abbiamo imparato un trucco in più.

Case #02

RÉGIA MARINA ON THE ROAD

Filippo è il nipote di un Ammiraglio della Marina. Un nonno che gli ha lasciato una grande passione per il mare, per la libertà, per l’avventura. Filippo non voleva perdere tutto questo ma anzi ritrovarlo anche a cavallo della sua Ottodrom. Così il tocco finale della sua custom è stata la particolare colorazione del serbatoio, che riprende il tema mimetico adottato dalle corazzate della Regia Marina, insieme alla particolare colorazione a bande bianche e rosse, con cui venivano dipinte le zone prodiere del ponte di queste possenti ammiraglie.

Ottodrom Original Ones.
Le custom che non sono usate, ma solo vissute.

BMW R1200 C2001

Riprogrammata da Ottodrom, questa R1200C racchiude in se il concetto di cruiser affiancato al fascino bobber style;
Pur rimanendo elegante, le ruote maggiorate ed il serbatoio con grafica mimetica le conferiscono una personalità aggressiva ed imponente.

BMW R1200 C2000

In questa custom la ricerca stilistica ha avuto un solo imperativo: scavare la materia, per renderla pura. Eliminate tutte le sovrastrutture, il design ha lavorato per dare una personalità prorompente a quello che era davvero importante. Ecco allora la realizzazione di parti custom speciali, dal support sella agli scarichi artigianali, dalla molla ai cavi aeronautici per i freni.

E poi la verniciatura, estensiva ma non invadente, che va a sottolineare le linee, i pieni e i vuoti. Difficile rimanere indifferenti. Se non fingendo, per invidia.

BMW R100RS "STREET SCRAMBLER"1980

Quando abbiamo una R100 la responsabilità della sua customizzazione è ancora più grande. Perché basta un particolare fuori posto, una piccola sbavatura, un errore di disegno, per farle un dispetto e rovinare tutto. Ma sarà perché abbiamo un vero culto per il gusto, il design, lo stile pulito, le linee all’italiana, che alla fine sappiamo sempre come rendere giustizia alla regina delle tedesche. Fermatevi a guardare quelle forcelle, la sella che si chiude con la piccola luce rossa, il blocco motore che sprigiona tutta la sua sicurezza. E poi il serbatoio, con quel colore caldo di amarena, che parla di eleganza, senza ostentarla. Falling in love.

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